Gatti con la sindrome di down

MONTY

La storia di Monty ha commosso il mondo intero. Questo gatto con la sindrome di Down (un’anomalia cromosomica più comune negli uomini, ma presente anche in alcune specie animali) e dall’aspetto tanto particolare ha avuto una vita difficile ma, poi, ha trovato la sua casa e la sua famiglia. “Quando ci siamo incontrati – ha raccontato il proprietario ormai quasi 3 anni fa – abbiamo subito sentito che ci aveva scelti”. Da allora la vita di Monty è trascorsa serena, ed è anche diventato una star del web.

Ora, però, Monty è molto malato. “Ciao a tutti – ha scritto Michael sulla sua pagina Facebook – sono il papà di Monty. Gli ultimi giorni sono stati un incubo per noi. Monty è peggiorato. Siamo andati dal miglior neurologo e il dottore è molto preoccupato, ora abbiamo prenotato una visita con uno speciale scanner per questo mercoledì. Siamo devastati, è il nostro bambino, lo amiamo più di ogni altra cosa e faremo tutto il necessario per salvarlo“. Purtroppo, però, le cure sono molto costose e, per questo, è scattata una raccolta fondi. Dopo tante collette lanciate per aiutare altri animali in difficoltà – Monty è diventato una specie di benefattore nel mondo animale – ora Michael e Monty hanno bisogno di qualcuno che aiuti loro.

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MAYA

Maya ha un cromosoma in più e tanto amore da dare. Questa gatta è stata salvata da morte certa e contro ogni probabilità ha trovato qualcuno che si sta finalmente prendendo cura di lei.

Questa gatta di un anno è stata trovata nel cortile di un ristorante cinese di Salem, in Massachusetts. I ristoratori hanno chiamato gli accalappiacani, che l’hanno portata nel centro animali locale, dove era stata subito destinata dall’eutanasia.

«Colpa» del suo occhio strabico e del naso schiacciato, due conformazioni congenite dovute alla presenza di un cromosoma in più nel suo dna. Maya respira più rumorosamente dei suoi simili, non vede bene e non ha i riflessi veloci come gli altri gatti. Ma nonostante le diversità, è in buona salute e sa regalare tanto amore.

A trovarla prima che fosse troppo tardi sono stati i volontari dell’Odd Cat Sanctuary: l’hanno portata nel loro rifugio e si sono adoperati per farla visitare e trovare una famiglia che si prendesse cura di lei.

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